Terrorismo, atti di violenza, gente arrabbiata che soffre e gente che aspetta con panico nelle osa di non essere mai toccata. Gente buona che non ha mai avuto niente e che, appena possiede qualcosa, scopre di non essere poi così buona come pensava.
Abbiamo fatto del mondo un posto sempre più ostile per noi stessi, per i nostri figli, per tutti quelli che ci abitano e per quelli che arriveranno dopo di noi. Abbiamo scelto di fare così perché siamo comodi... il nostro mondo basa tutte le sue leggi nella comodità del singolo individuo che, necessariamente, implica lo sfruttamento altrui. Il benessere dei nostri cari è, per quanto storto, più importante che il benessere di chiunque altro essere sulla terra... e i pochi che scelgono delle vite alternative lo fanno perché possono, nella maggior parte dei casi, perché qualcuno ha già messo d'apparti i soldi necessari per scappare della civiltà, per comprare una casa in mezzo al nulla, per andare lontano, dove non si possa danneggiare il prossimo.
Tutti i giorni morti di classe A, B, C... morti senza classe (perché ai
terroristi non si da mai la stessa categoria dei soldati e alla fine sono fatti entrambi della stessa materia); vite che corrono inseguendo l'economia, la
sopravvivenza, il pane quotidiano... vite che cercano le risposte senza
avere chiare le domande. Vite che cercano di salvare la propria senza
che lo scopo di conservare l'anima sia nobile e vite che si spengono
senza che la loro morte sia utile a qualcuno.
Conosco anche un altra parte del mondo, non primo... ma terzo. Lì
esistono ancora saperi antichi che sono lasciati morire giorno a giorno
per inseguire il sogno di un primo mondo di qualità. Un sogno
insostenibile di cui non sono responsabili ma ne sono dei grandi
ammiratori. La colpa non è loro... non è il terzo mondo che non dovrebbe
aspirare a raggiungere il primo... ma il primo che dovrebbe venire
incontro al secondo per fare del mondo un posto unico, senza
graduatorie.
Quanto deve passare ancora, mi chiedo, perché gli umani tornino ad essere animali? Oppure perché essi si evolvano in una nuova forma di vita compatibile con la sostenibilità e il rispetto di ciò che le circonda?
Ci vorrebbe tanto coraggio per trovare le soluzioni, per prenderle e farle nostre... o in definitiva una pioggia di asteroidi che ci faccia ritornare, per forza, sui nostri passi.
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